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Azioni in rialzo dopo apertura al dialogo USA / Cina

Le azioni europee hanno chiuso in rialzo dopo che un report diramato da Bloomberg ha affermato che gli Stati Uniti e la Cina stanno cercando di riavviare i negoziati commerciali al fine di evitare le conseguenze più drammatiche di una potenziale guerra, in uno scenario in cui i trader hanno continuato a monitorare gli utili trimestrali delle società alla ricerca di lauti profitti nelle proprie sessioni di investimento con i migliori broker online (in tal proposito potete leggere le IQ Option opinioni).

E così, l’indice Stoxx 600 ha chiuso in tiepido rialzo, con la maggior parte delle borse e dei settori principali in positivo. Le azioni dei media sono aumentate dello 0,21% su buone trimestrali: Vivendi ha guadagnato il 3,74% dopo aver diramato i risultati del primo semestre e aver affermato che potrebbe vendere fino a metà delle sue attività in Universal Music Group.

Guardando ai singoli titoli azionari, in Italia le azioni di Leonardo (ex Finmeccanica) hanno schizzato verso l’alto, con un rialzo in doppia cifra, grazie a forti risultati del secondo trimestre. Anche

la società svedese Hexagon ha fatto registrare un balzo importante, del 5,39% dopo aver riportato dati del secondo trimestre sopra le previsioni. All’altro capo del benchmark, il conduttore americano Travis Perkins ha perso il 10,78% dopo aver tagliato le prospettive dei propri profitti. A Wall Street, le azioni aprivano intanto in buona direzione ,con le azioni tecnologiche che hanno però faticato a ottenere guadagni dopo una ripida svendita delle ultime tre sessioni.

Tornando ai mercati europei, non sono mancate certamente le buone notizie. Credit Suisse ha ad esempio riportato un utile netto di 647 milioni di franchi svizzeri (655,33 milioni di dollari) nel secondo trimestre dell’anno. La cifra ha superato le attese degli analisti, che avevano indicato un utile netto di circa 550 milioni di franchi svizzeri. Bene anche BP, il cui utile nel secondo trimestre del 2018 è cresciuto, tanto da condurre il gigante del petrolio ad aumentare il dividendo per la prima volta in quattro anni.

Il clima euforico di mercato è stato però ammorbidito dai dati economici che hanno mostrato come che l’area euro sia cresciuta solo dello 0,3 percento nel secondo trimestre dell’anno rispetto al primo trimestre. Secondo l’ufficio statistico della macro zona, ciò sarebbe dovuto alle preoccupazioni sul commercio internazionale a fronte di tariffe e barriere più elevate da parte di Stati Uniti e Cina. In termini di inflazione, i prezzi sono aumentati del 2,1% su base annua a luglio dal 2% di giugno, secondo quanto riferito da Eurostat. L’impennata dei prezzi è principalmente dovuta a maggiori costi energetici, considerati temporanei. In precedenza, i dati pubblicati in Francia avevano mostrato che i prezzi sono saliti al 2,6% su anno a luglio, per il livello più alto mai registrato da marzo 2016.

Tra le altre notizie, continua a preoccupare Brexit, dopo che i vertici di alcuni gruppi automobilistici, e in particolar modo Mike Hawes, amministratore delegato della Society of Motor Manufacturers and Traders , hanno affermato di essere sempre più preoccupati per la mancanza di chiarezza che circonda il divorzio dall’Unione Europea.

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