Muro Lucano, parla il sindaco dopo il grave atto intimidatorio: “Un atto che ha matrice politica. Nessuno ci fermerà”

Ha rotto il silenzio il sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, dopo aver subito, lui e la sua famiglia, un grave atto intimidatorio, nella notte tra il 4 e il 5 luglio, in zona Santa Maria del Carmine, dove almeno due persone avrebbero dato fuoco all’auto della moglie del primo cittadino. La notizia iniziata a circolare ieri parla di due persone indagate. Questo il messaggio di Setaro.

“Ho voluto aspettare qualche giorno prima di prendere una posizione relativamente all’atto vile che ha colpito me, la mia famiglia e la comunità Murese. Quella che poteva sembrare un’azione di natura malavitosa si è rivelata invece un triste tentativo di minaccia verso il mio operato e di tutta l’Amministrazione. Una grave azione intimidatoria che ha matrice politica e che condanno duramente. Nessuno fermerà la mia promessa di cambiamento: né che si chiami mafia, né che si chiami camorra, né che si chiami ignoranza. Approfitto per ringraziare tutti voi, davvero tantissimi, che in questi giorni e in queste ore delicate siete stati vicino a me e alla mia famiglia, vi ringrazio per l’enorme lavoro di collaborazione nell’individuare i responsabili visto che le indagini stanno andando nella giusta direzione. Un grazie anche ai tanti colleghi Sindaci, alle Istituzioni regionali, alle Istituzioni dello Stato e ovviamente il mio plauso più grande va all’Arma dei Carabinieri di Muro Lucano che sta lavorando senza sosta e in maniera impeccabile. Nonostante questa brutta pagina di storia, possiamo guardare al futuro con grande ottimismo, perché una comunità intera è scesa in campo, vincendo una battaglia di civiltà. Grazie!”

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