“Ho voluto aspettare qualche giorno prima di prendere una posizione relativamente all’atto vile che ha colpito me, la mia famiglia e la comunità Murese. Quella che poteva sembrare un’azione di natura malavitosa si è rivelata invece un triste tentativo di minaccia verso il mio operato e di tutta l’Amministrazione. Una grave azione intimidatoria che ha matrice politica e che condanno duramente. Nessuno fermerà la mia promessa di cambiamento: né che si chiami mafia, né che si chiami camorra, né che si chiami ignoranza. Approfitto per ringraziare tutti voi, davvero tantissimi, che in questi giorni e in queste ore delicate siete stati vicino a me e alla mia famiglia, vi ringrazio per l’enorme lavoro di collaborazione nell’individuare i responsabili visto che le indagini stanno andando nella giusta direzione. Un grazie anche ai tanti colleghi Sindaci, alle Istituzioni regionali, alle Istituzioni dello Stato e ovviamente il mio plauso più grande va all’Arma dei Carabinieri di Muro Lucano che sta lavorando senza sosta e in maniera impeccabile. Nonostante questa brutta pagina di storia, possiamo guardare al futuro con grande ottimismo, perché una comunità intera è scesa in campo, vincendo una battaglia di civiltà. Grazie!”