Grazie alla sinergia tra la Consigliera di Parità Provinciale, Simona Bonito, e il Presidente, Christian Giordano, per il secondo anno consecutivo sono state aperte le porte della prevenzione in Provincia, avvicinando le donne lavoratrici a un diritto fondamentale, spesso sacrificato a causa delle difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Quest’anno l’iniziativa ha assunto un significato ancora più profondo grazie all’apertura del Prefetto Campanaro, che ha deciso di estendere l’accoglienza di un progetto di salute pubblica a tutte le dipendenti della Prefettura.
Un elemento fondamentale per il successo di questa campagna è stata la collaborazione con Polisan, che ha fornito gratuitamente le risorse umane e le attrezzature per effettuare gli screening necessari. Il tutto non sarebbe stato possibile senza il contributo dell’oncologo Bilancia e della Dott.ssa Mancino, una collaborazione a titolo gratuito data esclusivamente dalla sensibilità dei due medici.
A dare ulteriore valore all’iniziativa, la Fondazione IncontraDonna, che ha offerto la sua esperienza e il suo supporto nel sensibilizzare la cittadinanza e nel diffondere la cultura della prevenzione.
“Questa buona pratica – dichiara la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito – è un esempio di attenzione e cura verso le esigenze di salute delle donne lavoratrici e merita di essere replicata. L’obiettivo è anche quello di ridurre i tempi di attesa, garantendo un accesso rapido ed efficace agli screening.”
A sostegno dell’iniziativa, il Presidente della Provincia, Christian Giordano, sottolinea come azioni di questo tipo rappresentino un passo avanti nella costruzione di una cultura della prevenzione: “Portare la prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro significa creare una rete di protezione per le donne, facilitando l’accesso a cure essenziali – dichiara il Presidente Giordano – L’Ottobre Rosa si conferma un appuntamento irrinunciabile per il nostro Ente, possibile solo grazie all’impegno congiunto di istituzioni, associazioni e, soprattutto, medici, che mettono a disposizione di tutti la loro professionalità allo scopo di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sul valore della salute.”
La risposta delle donne è stata significativa, dimostrando quanto sia sentito il bisogno di progetti concreti che supportino il benessere femminile, ma non solo. A novembre, mese della prevenzione maschile, nell’Ente ci sarà spazio per iniziative a loro dedicate.
La prevenzione della Provincia non si ferma, continuerà a farsi portavoce di questa buona pratica sul territorio nella speranza che diventi un’azione condivisa e anche altre pubbliche amministrazioni possano istituirla al loro interno.