“Siamo sconcertati”. Si apre così l’intervento, duro, della Società SC Vietri, che milita nel campionato di calcio di Promozione in Basilicata. La squadra, dopo l’anticipo di sabato contro il Policoro al “Santa Domenica” in terra vietrese, non le manda a dire e, dopo aver subito una serie di torti arbitrali o errori – chiamateli come preferite – chiede rispetto e di non ricevere più lo stesso trattamento ricevuto sabato pomeriggio.
Può anche essere stata una giornata no, quella del direttore di gara, un giovane potentino, ma quanto accaduto – e chi vi scrive ha assistito al match – sa dell’incredibile. Nel primo tempo sono
Vietresi in nove per tutto il secondo tempo che, nonostante la superiorità tecnica degli ospiti, riescono a trovare il pari. Sempre a dire di chi vi scrive, probabilmente in fuorigioco da come si è visto dalla tribuna. Pari 1-1. E non finisce mica qui. Tante durante la ripresa le proteste del Vietri, con il direttore di gara che con i padroni di casa in 9 contro 11 e con due giocatori a terra colpiti (senza fischiare fallo) ha fatto due volte continuare la partita, nonostante un colpo alla testa.
Sulla tribuna in molti si sono chiesti come i calciatori del Vietri non avessero abbandonato il terreno di gioco per protesta. Un comportamento, quello dell’arbitro, molto discutibile. Tanto che anche i due assistenti, durante una serie di colloqui con i calciatori, si sono resi conto della situazione pur risultando “impotenti” di fronte all’atteggiamento assunto dal giovane fischietto. Ma è arrivata anche la ciliegina sulla torta. Al 90′ assegnati 6′ minuti di recupero. Al 96′ un minuto extra. Tra le proteste non arriva il triplice fischio. Arriva dopo che il Policoro, quasi al 99′, sigla in mischia il 2-1 finale, con i calciatori locali senza nemmeno la forza di protestare e chiedere spiegazioni.
Dopo la cronaca da parte di chi era presente allo stadio, ecco la posizione della società del Vietri: “Siamo sconcertati da quanto accaduto in campo sabato pomeriggio durante la partita con il
“In ultimo – ha concluso la Società – è stato davvero umiliante dover subire un trattamento simile, senza riuscire a far ragionare un direttore di gara chiaramente in seria difficoltà con decisioni prese che hanno sorpreso anche la squadra ospite. Da parte nostra non mancherà mai il rispetto e la collaborazione. Ma chiediamo di ricevere lo stesso trattamento. Il sig. Gentile, direttore di gara, non è gradito a Vietri, lo segnaleremo a chi di competenza”.
Morale della favola. Quanto riportato non vuole offendere o giudicare un giovane arbitro. Ma a volte, crediamo, sia utile essere più collaborativi, ragionevoli e imporsi di meno, per evitare un vero e proprio casino come accaduto sabato. Con Società – Vietri e tutte le altre – che fanno sacrifici, anche economici, e sono ripagate così. AIA e FIGC probabilmente mettere in atto maggiori attività di formazione per la migliore crescita di questi giovani arbitri, al fine di evitare situazioni simili. Gli stessi dirigenti del Policoro e il pubblico, a fine partita, hanno allargato le braccia quasi a dire “ci dispiace, non è colpa nostra”. Policoro stesso che durante la partita ha subito decisioni non proprio prese bene.
Oggettivamente, chi ha assistito alla partita ha visto quanto qui è stato riportato. L’augurio è che chi di competenza ascolti le Società e non le lasci in balìa di questi atteggiamenti discutibili e poco rispettosi per chi scende in campo.
Claudio Buono